Giorno 1 — Kuala Lumpur
Colazione. Di buon mattino partenza per. Breve sosta a. Il Santuario Indù delle Batu Caves, uno dei più importanti al di fuori dei confini Indiani. Dopo aver percorso i 272 gradini che portano fino al Santuario di Murugan, una delle Divinità maggiormente riverite dell’Induismo, si potrà godere di uno splendido panorama della città e sarà inoltre possibile incontrare le simpatiche scimmie (macachi) alla continua ricerca di cibo. Queste grotte suggestive sono tutt’oggi meta di pellegrinaggio soprattutto durante il festival Hindu più importante d’Asia, il Thaipusam, celebrato durante il mese Tamil di luna piena (Gennaio/Febbraio). Proseguimento per. Si risalirà la Penisola Malese fino alla cittadina di Tapah, dove inizierà la strada montagnosa che porterà ad un’altezza di 1500 metri, zona ricca da una rigogliosa vegetazione tropicale e anche di bambù. Lungo il percorso si avrà una sosta alla cascata Iskandar e, lungo il percorso, si troveranno diversi semplici villaggi, abitati dagli Orang Asli, gli aborigeni della Penisola Malese che in gran parte vivono, ancora oggi, di raccolta di fibre naturali e di caccia. L’arrivo all’altopiano delle Cameron Highlands è previsto nel pomeriggio. Situate all’estremo confine nord-occidentale dello Stato del Pahang, sono queste la più vasta pianura coltivata della Malesia che si alterna con lussureggianti e selvagge foreste ad alta quota. Famose per le piantagioni di tè e le temperature miti, ristoro dal caldo equatoriale del territorio, le Highlands prendono il nome dal topografo inglese William Cameron, il quale ne tracciò per primo la mappa. Le Cameron Highlands conservano ancora un caratteristico stile da belle époque, con i suoi ordinati poderi, case di campagna in stile Tudor, prati all’inglese e campi da golf. Nel pomeriggio ci si sposterà per un piacevole e caratteristico Afternoon Tea per poi recarsi a visitare alcuni mercati di frutta e verdure locali. Arrivo in hotel nel tardo pomeriggio. Pranzo e cena liberi.