Giorno 8 — Williams → Seligman → Kingman → Las Vegas
Seligman si allinea lungo la storica Route 66, nell'altopiano dell'Arizona settentrionale, ed è celebre come la cittadina che contribuì a far rinascere la leggendaria Mother Road. Piccolo borgo dal fascino retrò, sfoggia insegne d'epoca, vecchie auto e botteghe che celebrano l'epoca d'oro dei viaggi su strada americani. È una tappa imperdibile per gli appassionati di Route 66 diretti al Grand Canyon. Seligman è un tuffo nostalgico nell'America on the road. Kingman si proclama «cuore della Route 66 storica», custodendo il tratto più lungo ancora percorribile della leggendaria strada madre d'America, nell'Arizona nord-occidentale. Adagiata tra il deserto del Mojave e le montagne Hualapai, è una tappa nostalgica per chi insegue il mito del viaggio on the road: il Route 66 Museum, le insegne al neon e i diner d'epoca raccontano l'età d'oro dell'automobile. Da qui si raggiungono mete spettacolari come il Grand Canyon West con il vertiginoso Skywalk degli Hualapai, la diga di Hoover e il lago Mead, oltre alla cittadina fantasma di Oatman, dove gli asinelli selvatici passeggiano per le strade. Da Kingman si prende la US-93 e si entra in Nevada attraverso un nuovo ponte sul Colorado, a valle della diga Hoover, costruita negli anni '30 durante la Grande Depressione e tuttora spettacolare opera di ingegneria. La diga forma il lago Mead, per volume il più grande lago artificiale degli USA. Las Vegas sorge come un miraggio luminoso nel deserto del Mojave, capitale mondiale dell'intrattenimento dove l'eccesso diventa spettacolo e la notte non finisce mai. La sua arteria pulsante è la Strip, il celebre Las Vegas Boulevard punteggiato di resort tematici che ricreano in scala i grandi simboli del pianeta: al Bellagio le fontane danzano in coreografie d'acqua e musica davanti a un lago artificiale; al Paris Las Vegas svetta una replica della Torre Eiffel; al Venetian gondolieri scivolano lungo canali in stile veneziano sotto cieli dipinti; al Luxor una piramide di vetro nero e una grande sfinge evocano l'antico Egitto, mentre il Mirage e gli altri colossi del gioco animano la scena con casinò sfavillanti. La sera la città si trasforma in un palcoscenico continuo: gli spettacoli del Cirque du Soleil, concerti, show di magia e residenze di grandi star riempiono i teatri, mentre ristoranti d'autore e tavoli da gioco tengono sveglia la metropoli fino all'alba. Pochi passi più in là, la storica Downtown custodisce il volto originario della città attorno alla Fremont Street Experience, la galleria pedonale coperta da una volta di luci a led che torna a far rivivere la Las Vegas delle origini, tra insegne al neon vintage e atmosfere più intime. Ma Las Vegas è anche la porta d'accesso a paesaggi naturali grandiosi: a breve distanza la diga Hoover Dam sbarra il fiume Colorado dando vita al Lake Mead, bacino ideale per gite in barca e attività all'aria aperta; il Red Rock Canyon offre formazioni di arenaria rossa solcate da sentieri e pareti d'arrampicata; la Valley of Fire incendia il deserto con le sue rocce scarlatte; e verso est si spalanca l'immensità del Grand Canyon, una delle escursioni in giornata più amate. Non manca la tradizione più scenografica della città, quella delle wedding chapel dove ci si sposa in pochi minuti, ormai parte integrante della sua leggenda. Tra luci, deserto e desideri, Las Vegas resta un luogo dove tutto sembra possibile.