Kuala Lumpur si staglia sul cielo della Malesia con le Torri Petronas — per anni le più alte del pianeta — che dominano il quartiere KLCC al tramonto, quando il metallo assume toni ramati e dorati. La capitale malese è una metropoli multiculturale dove convivono comunità malesi, cinesi e indiane, ciascuna con i propri sapori e riti. Chinatown — Petaling Street — ribolle di spezie e street food; Masjid Jamek segna il cuore storico sull'antico confluente dei fiumi Gombak e Klang. Batu Caves, raggiungibili in metropolitana, custodiscono grotte calcaree con la statua dorata del dio Murugan alta quarantadue metri. Il MRT rende agevole muoversi tra Bukit Bintang — con i suoi mall e ristoranti d'autore — e il Lago Perdana con i giardini botanici. Nasi lemak, roti canai e satay alla brace raccontano secoli di incroci culturali. Una città che sorprende a ogni svolta.
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Giorno 3 — Kuala Lumpur → Malacca
Malacca (Melaka) è una delle città storiche più significative del Sud-Est asiatico, dichiarata Patrimonio UNESCO nel 2008. Controllata da portoghesi, olandesi e inglesi tra il XVI e il XIX secolo, la città porta nei vicoli secoli di sovrapposizioni: la Porta di Santiago (A Famosa), la chiesa rossa di Christ Church e lo Stadthuys olandese ne sono i simboli. Jonker Street ospita una delle notti di mercato più famose della Malesia, profumata di laksa e cendol. Il fiume Melaka, illuminato la sera con riflessi colorati, si percorre in barca scoprendo murales e giardini nascosti.