Punta Arenas domina lo Stretto di Magellano a oltre 53 gradi di latitudine sud, vento impetuoso e cielo mutevole compresi, imponendosi come la città più meridionale del mondo con più di centomila abitanti. Fondata nel 1848 come colonia penale e porto di rifornimento per le navi in transito verso il Pacifico, si trasformò in un fiorente centro commerciale grazie all'allevamento ovino e ai traffici marittimi della belle époque. La Plaza Muñoz Gamero, con la statua di Magellano al centro, è il punto di ritrovo della città: la tradizione vuole che toccare il piede del navigatore porti fortuna ai viaggiatori. Il Cementerio Municipal, con le sue tombe di cipresso e marmo contornate da cipressi contorti, è uno dei cimiteri più belli del Sudamerica. Punta Arenas è il punto di imbarco per le crociere verso la Terra del Fuoco, il Canale di Beagle e la Penisola Antartica. A pochi chilometri sorge la Riserva della Biosfera della Penisola Magallanes, dove vivono colonie di pinguini di Magellano; la Reserva Nacional Magallanes ospita foreste di lenga e nothofagus con viste mozzafiato sullo stretto. La cucina è robusta e saporita: cordero al asador, centolla e piatti della tradizione croata portati dai numerosi immigrati dalmati. Punta Arenas accoglie con la fierezza austera di chi abita la fine del mondo.
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Giorno 2 — Punta Arenas → Puerto Natales
Il percorso segue una strada che attraversa vasti paesaggi aperti della Patagonia, con viste spettacolari sulle montagne, le steppe e i fiordi della regione. Lungo il tragitto si possono ammirare la bellezza incontaminata della natura e la maestosità dei panorami che si estendono all'orizzonte. Puerto Natales sorge sulle rive del Seno Última Esperanza, uno dei fiordi più suggestivi della Patagonia cilena, con montagne innevate e ghiacciai che si specchiano in acque color acciaio. Piccola città di circa ventimila abitanti nella regione di Magallanes, è universalmente conosciuta come il punto di partenza per esplorare il Parco Nazionale Torres del Paine, il gioiello della Patagonia meridionale. Le sue strade di legno e lamiera colorata nascondono un'atmosfera autentica di frontiera, dove escursionisti di tutto il mondo si preparano per i trekking più famosi del pianeta, come il Circuito W e il Circuito Completo. Il lungomare del Seno Última Esperanza regala tramonti memorabili, con i colori del cielo che si riflettono sulle acque silenziose del fiordo e sulle sagome dei Cuernos del Paine in lontananza. Nei ristoranti e nelle hostería del centro si assaggia il cordero patagónico — l'agnello alla brace — e il centolla, il famoso granchio reale dei canali australi, accompagnati da vini cileni di grande carattere. Da Puerto Natales partono anche le crociere sui fiordi patagonici, un'esperienza indimenticabile tra iceberg e colonie di cormorani. La città è il cuore pulsante del turismo d'avventura nella Patagonia cilena e, dopo ogni escursione, accoglie i viaggiatori con un calore genuino che sa di fine del mondo.
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Giorno 3 — Puerto Natales → Torres del Paine
Da Puerto Natales e ci si dirige verso ovest, attraversando la vasta e remota regione della Patagonia. Lungo il tragitto, si può godere della bellezza incontaminata della natura e delle vaste distese della steppa patagonica. Arrivati al Parco Nazionale Torres del Paine, ci si immerge nei paesaggi mozzafiato delle maestose montagne, dei ghiacciai, dei laghi e delle valli del parco. Torres del Paine è il parco nazionale più famoso del Cile e uno dei grandi scenari naturali del pianeta: un territorio di 181.000 ettari nella Patagonia meridionale dove torri granitiche di quarzo rosa, ghiacciai azzurri, lagune di colori impossibili e praterie spazzate dal vento compongono paesaggi di una bellezza primordiale. Le tre torri che danno il nome al parco — Paine Grande, Paine Chico e Paine Torre Sur — si innalzano verticali per quasi tremila metri, e la visione all'alba, quando la luce rosata le tinge di oro, è considerata tra le più emozionanti dell'intero Sudamerica. Il trekking del Circuito W è il classico percorso di cinque giorni che attraversa i punti più scenografici: il Mirador Las Torres, la Valle del Francés con le sue valanghe di roccia e ghiaccio, e il Glaciar Grey, un immenso campo di ghiaccio azzurro che si riversa nel lago omonimo. Il Parco ospita guanacos, condor, nandù, pumas e una straordinaria varietà di uccelli selvatici. Le acque del Lago Pehoé, di un blu irreale, riflettono i Cuernos del Paine creando un tableau naturale che compare in ogni fotografia del Cile. Per chi non vuole percorrere i circuiti a piedi, escursioni in kayak sui laghi glaciali, passeggiate a cavallo e crociere sul Glaciar Grey offrono alternative ugualmente memorabili. Torres del Paine è un luogo che va vissuto con rispetto e lentezza, lasciando che la Patagonia selvaggia entri lentamente sotto la pelle.
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Giorno 4 — Torres del Paine → Puerto Natales
Il percorso segue la strada principale che attraversa il parco e si estende verso est attraverso la steppa patagonica. Una volta usciti dal Parco Nazionale Torres del Paine, il percorso prosegue attraverso la vasta e remota regione della Patagonia fino ad arrivare a Puerto Natales.