Giorno 7 — Auxerre → Parigi
Parigi seduce e non smette mai di farlo: capitale dell'arte, della moda, della gastronomia e di un certo modo di stare al mondo che il resto del pianeta ha cercato di imitare senza mai riuscirci del tutto. La Tour Eiffel, che svetta nella bruma mattutina sul Champ-de-Mars, è l'immagine più riconoscibile del mondo; eppure Parigi è molto più di questa icona d'acciaio. Il Louvre custodisce una delle collezioni d'arte più straordinarie mai riunite sotto un solo tetto, dagli egizi a David, dalla Gioconda alla Venere di Milo. Il Musée d'Orsay, alloggiato in un'ex stazione ferroviaria, racconta l'Impressionismo con una ricchezza insuperabile: Monet, Renoir, Degas, Cézanne — tutti riuniti in sale dove la luce filtra dai grandi lucernari come nei dipinti stessi.
Ogni arrondissement ha la propria personalità. Le Marais, con le sue strade medievali e i palazzi aristocratici oggi trasformati in gallerie d'arte e boutique, ospita il Place des Vosges, la più antica piazza reale della città. Montmartre, sulla collina che domina i tetti fumosi della Rive Droite, conserva ancora qualcosa dell'anima bohémien che ispirò Toulouse-Lautrec e Picasso; la Basilique du Sacré-Cœur si erge bianchissima sul sagrato da cui si abbraccia l'intera città. Saint-Germain-des-Prés è il quartiere delle librerie storiche, dei caffè filosofici — Café de Flore, Les Deux Magots — dove Sartre e Simone de Beauvoir scrivevano e discutevano fino all'alba. Il Quartier Latin, sull'altro versante della Senna, pulsa di vita studentesca attorno alla Sorbona e alla magnifica Sainte-Chapelle, il cui rosone gotico tinge di viola e scarlatto la pietra calcarea.
La cucina parigina è un universo a sé: dalle brasseries tradizionali dove si serve steak frites e sole meunière, ai bistrot naturali dove i giovani chef reinterpretano la tradizione con prodotti di stagione e vini naturali. I mercati come Marché d'Aligre o Marché des Enfants Rouges profumano di formaggi affinati, frutti esotici e spezie. I passages couverts ottocenteschi — Galerie Vivienne, Passage des Panoramas — custodiscono librerie antiquarie, botteghe di sigari e saloni da tè rimasti immutati dall'Ottocento.
La Senna divide ma soprattutto unisce, con i suoi trenta ponti carichi di storia: il Pont des Arts, il Pont Neuf, il Pont Alexandre III con le sue lampade dorate. Une promenade en bateau all'ora del tramonto, quando il sole dora le facciate di pietra e le guglie delle chiese, è uno di quei momenti che restano impressi per sempre. Parigi non è solo una destinazione: è un'esperienza dell'anima, un luogo in cui ogni visita lascia qualcosa di irrisolto — e la promessa di tornare.