San Francisco›Yosemite National Park›Bass Lake›Sequoia e Kings Canyon National Park›Death Valley›Joshua Tree National Park›Los Angeles
Itinerario
Giorno 1 — San Francisco
Avvolta dalla nebbia che sale dalla baia e adagiata su ripide colline affacciate sul Pacifico, San Francisco è una delle città più amate degli Stati Uniti, raffinata, ribelle e profondamente cosmopolita. Il suo simbolo è il Golden Gate Bridge, l'inconfondibile ponte rosso che si protende verso l'oceano e che si svela e scompare tra le brume mattutine. Passeggiare in città significa lasciarsi sorprendere dai saliscendi delle strade, percorsi ancora oggi dai celebri cable car, i tram a fune che arrampicano fino alle vette di Nob Hill e Russian Hill, regalando scorci improvvisi sull'acqua. Lungo il lungomare di Fisherman's Wharf risuonano i leoni marini del Pier 39 e l'aria sa di pane a lievitazione naturale e granchio fresco, mentre al largo si staglia l'isola di Alcatraz, con il suo storico penitenziario raggiungibile in battello. Il fascino di San Francisco vive nei suoi quartieri: le case vittoriane delle Painted Ladies attorno ad Alamo Square, l'energia cinese di Chinatown, la più antica e vivace d'America, le strade arcobaleno e militanti del Castro, il fermento bohémien di Haight-Ashbury, culla della cultura hippie. Nel cuore della città Union Square anima lo shopping e i teatri, mentre il Civic Center e i musei come il SFMOMA e il de Young raccontano l'anima colta della metropoli. Gli spazi verdi non mancano: l'immenso Golden Gate Park custodisce giardini giapponesi, serre e sentieri fino all'oceano. La scena gastronomica è tra le più innovative del paese, tra cucina fusion, vini della Napa e Sonoma Valley a poca distanza, e mercati biologici. Da San Francisco si parte facilmente verso i parchi nazionali della California, i sequoia di Muir Woods e la costa di Big Sur. Libera, creativa e battuta dal vento dell'oceano, San Francisco conquista chi sa lasciarsi guidare dalle sue colline e dalla sua luce sospesa.
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Giorno 4 — San Francisco → Yosemite National Park
si lascia la grande città sulla baia per la regione ai piedi della Sierra Nevada, che nel 1849 fu al centro della Corsa all'oro. Yosemite National Park è uno dei santuari naturali più celebri al mondo, incastonato tra le vette granitiche della Sierra Nevada californiana e dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. La Yosemite Valley si apre tra le imponenti pareti di El Capitan e Half Dome, le cascate fragorose come la Yosemite Falls e i prati attraversati dal fiume Merced. Boschi di sequoie giganti e altopiani alpini completano un paesaggio leggendario. Yosemite è la meta ideale per chi cerca natura grandiosa, arrampicata e wilderness iconica della California.
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Giorno 5 — Yosemite National Park → Bass Lake
Bass Lake riposa tra le foreste della Sierra National Forest, in California, lago di montagna circondato da pini e granito a breve distanza dallo Yosemite. Meta amata per la villeggiatura estiva, offre nuoto, pesca, sci d'acqua e gite in barca nelle sue acque scintillanti. I sentieri circostanti conducono a panorami alpini e fresche pinete.
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Giorno 6 — Bass Lake → Sequoia e Kings Canyon National Park
Sequoia e Kings Canyon National Park custodisce in California gli alberi viventi più grandi del pianeta, le maestose sequoie giganti che svettano nella Sierra Nevada. Qui cresce il General Sherman Tree, l'albero di volume maggiore al mondo, tra foreste secolari, profondi canyon e vette granitiche. Sentieri di ogni livello conducono a grotte, cascate e panorami mozzafiato. Questo parco è un santuario di silenzio e grandezza, dove la natura raggiunge proporzioni titaniche.
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Giorno 7 — Sequoia e Kings Canyon National Park → Death Valley
si passa dalle città di Bakersfield e Ridgecrest, si prende la Route 395 e si attraversano i bei panorami della Sierra Nevada orientale e della Panamint Valley, prima di arrivare all'entrata occidentale di Death Valley. Death Valley è il punto più basso, caldo e arido del Nord America, dove è possibile immaginare la terra com’era prima della comparsa dell’uomo. Le condizioni ambientali sono infernali, e non per nulla molti punti panoramici hanno nomi come Funeral Mountains, Furnace Creek, Dante's View, Coffin Peak e Devil's Golf Course. Le distanze nel parco sono enormi, per cui se avete solo un giorno partite dal Furnace Creek Visitor Center per un orientamento generale. Punti imperdinibili sono Artists Palette (seguendo la scenografica Artists Drive), Harmony Borax Works, Badwater, Devil's Golf Course, Zabriskie Point e lo splendido balcone panoramico Dante's View.
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Giorno 8 — Death Valley → Joshua Tree National Park → Los Angeles
Massi, contrafforti, montagne accidentate, miniere d’oro abbandonate, pianure desertiche con radi alberi dalla strana forma: questo è veramente un luogo insolito. La zona del parco con lo Joshua Tree, soprannominato “J-Tree” dagli abitanti, si trova a un crocevia ecologico, nel punto d’incontro tra il deserto del Mojave e il deserto del basso Colorado. Il risultato è una flora sorprendente, che comprende l’albero da cui il parco prende il suo nome (una varietà di yucca). I suoi alberi dalle forme contorte, le imponenti formazioni di rocce granitiche e i cieli stellati ne fanno una meta di culto per scalatori, fotografi e amanti del deserto. Al tramonto i colori incendiano l'orizzonte. Un luogo magnetico e silenzioso dove la natura assume forme da altro pianeta.
. Los Angeles, patria di Hollywood, Disneyland e Universal Studios è per i visitatori il centro della spensieratezza: sole tutto l'anno, palme mosse dal vento, stelle del cinema con lussuose residenze sulle colline di Beverly Hills, splendidi musei, architettura d'avanguardia e spiagge per il surf.