Nadi è la porta d'ingresso delle Fiji, sede del principale aeroporto internazionale e punto di partenza per le isole. La cittadina in sé è vivace e pragmatica, fatta di negozi, mercati e una via principale animata, più che di monumenti, ma riserva qualche sorpresa. Il tempio induista Sri Siva Subramaniya, dai colori sgargianti, è uno dei più grandi dell'emisfero sud e testimonia la forte comunità indo-fijiana. Poco fuori città, i Sabeto Mud Pools e le sorgenti termali offrono bagni di fango caldo, mentre i Giardini del Risveglio (Garden of the Sleeping Giant), con le loro orchidee, riempiono una mezza giornata. Le spiagge migliori si trovano lungo la vicina Wailoaloa e a Denarau, mentre i moli da cui salpano i traghetti collegano Mamanuca e Yasawa. Pratica e ben servita, Nadi è il campo base ideale prima di immergersi nel mare delle Fiji.
Volo
Giorno 2 — Nadi → Isole Yasawa
Catena di isole vulcaniche allungate a nord-ovest delle Mamanuca, le Yasawa offrono il paesaggio più spettacolare delle Fiji: colline erbose color smeraldo che si tuffano in baie profonde, spiagge di sabbia bianca e acque di un azzurro intenso. Più remote e selvagge delle isole vicine, si raggiungono con il catamarano Yasawa Flyer che fa la spola da Denarau toccando un resort dopo l'altro. La laguna delle Blue Lagoon, che diede il nome all'omonimo film, e le grotte calcaree di Sawa-i-Lau, dove si nuota in piscine naturali, sono fra le mete più amate. Lo snorkeling è eccellente lungo le barriere costiere, e in certi periodi dell'anno è possibile nuotare con le mante. I resort, perlopiù piccoli e immersi nella natura, vanno dai campi per backpacker alle eco-lodge esclusive. Le Yasawa sono le Fiji da sogno per chi vuole staccare davvero: poche strade, niente folla, solo mare e isole.