Giorno 5 — Vik i Myrdal → Hveragerdi → Penisola di Reykjanes → Reykjavik
Colazione. La giornata prevede il rientro verso la costa occidentale lungo i suggestivi paesaggi del sud dell’Islanda, con eventuali soste nei luoghi non visitati durante il viaggio di andata. Sosta a Hveragerði. Hveragerði è nota come la « città delle serre », costruita su un''area geotermica così attiva che il vapore caldo affiora dal terreno fra le case e alimenta le serre dove crescono frutta, verdura e fiori persino in inverno. Ai piedi delle colline di Reykjadalur si snoda una valle dove un fiume corre naturalmente caldo, permettendo di immergersi all''aperto dopo una breve camminata. Il centro ospita un parco geotermico visitabile e un piccolo museo, mentre l''attività sismica della zona è raccontata in una mostra dedicata. A pochi minuti dalla Route 1 e dal Golden Circle, Hveragerði è una sosta curiosa e rilassante. Tra vapori, orti e bagni termali, è una delle località più caratteristiche del sud. Qui visiterete una fattoria dove conoscerete I cavalli islandesi, piccoli ma forti e dai colori unici. Grazie alla loro docilitá, potrete accarezzarli e scattare vari selfie con loro. Saranno offerti dei dolci tradizionali delle fattorie islandesi. Proseguimento per Reykjanes Peninsula. La penisola di Reykjanes, nel sud-ovest dell’Islanda, è una terra primordiale dove la natura si esprime in tutta la sua forza e spettacolarità. A pochi chilometri da Reykjavík e dall’aeroporto internazionale di Keflavík, questo angolo d’Islanda offre un mix incredibile di paesaggi vulcanici, meraviglie geotermiche e leggende ancestrali.
Qui si trovano scenari surreali: campi di lava coperti di muschio, fanghi ribollenti, sorgenti termali fumanti e spiagge nere spazzate dal vento. È la terra del Fagradalsfjall, il vulcano tornato in vita di recente con eruzioni spettacolari, e dell’iconico Blue Lagoon, la celebre spa geotermica immersa in un paesaggio lunare. Tra le onde dell’Atlantico si erge il faro di Reykjanesviti, il più antico dell’isola, mentre nel cuore della terra pulsa l’energia della zona geotermica di Krýsuvík, tra colori intensi e fumarole minacciose.
Non mancano luoghi simbolici come il Ponte tra i continenti, che collega simbolicamente le placche tettoniche euroasiatica e nordamericana, ricordando che l’Islanda è letteralmente una terra tra due mondi.
Visitare Reykjanes significa toccare con mano l’anima selvaggia dell’isola, tra paesaggi estremi, silenzi profondi e una natura sempre viva, in continuo mutamento. Un luogo perfetto per chi ama l’avventura, la fotografia e l’energia pura della Terra. Arrivo in serata a Reykjavík. Cena libera.
Sistemazione Hotel Klettur.